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Arriva l’Estate! Proteggiti dal Sole

Il Sole è un grande alleato per la nostra salute:

  • con le sue proprietà antisettiche, antimicotiche ed antibatteriche, disinfetta la cute;
  • i raggi solari svolgono un’azione anti seborroica normalizzando le pelle grassa (per chi soffre di acne è, però, molto importante esporsi con moderazione utilizzando creme specifiche);
  • aumenta la produzione di vitamina D, elemento di grande importanza per i sistemi scheletrico e cardio circolatorio e con effetto preventivo verso taluni tipi di tumore;
  • è un antidepressivo naturale in quanto, stimolando la ghiandola pineale, contribuisce alla produzione di serotonina (l’ormone del buonumore, regolatore dell’appetito e del piacere);
  • migliora i sintomi legati all’artrite, alla ritenzione idrica, alle contratture muscolari ed ai dolori ossei.

Per godere di questi benefici, è sufficiente scoprire il corpo per 15 minuti al giorno nelle ore meno calde.

Cosa accade, invece, con un’esposizione più lunga?

 

Cos’è l’Abbronzatura? 

Il 95% dei raggi ultravioletti che ci colpiscono penetra nei tessuti:

  • in parte vengono riflessi,
  • in parte vengono assorbiti dalle cellule del primo strato della cute,
  • in parte (ancora) arrivano fino agli strati sottostanti dell’epidermide incontrando i melanociti.

 

Questi ultimi inizieranno la produzione di melanina: un pigmento che

  • ha il compito di proteggerci scaricando l’energia dei raggi Uv e
  • responsabile dell’effetto abbronzatura”.

 

L’organismo possiede una piccola scorta di melanina pronta ad agre subito ma è bene notare che, per la produzione di nuovo pigmento sono necessari almeno 2 o 3 giorni di esposizione.

 

Sole e Tumori

Oltre

  • alla predisposizione familiare,
  • alla presenza di nei e lentiggini ed
  • al fototipo di appartenenza,

l’eccessiva esposizione ai raggi Uv è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori (leggi anche tumori alla pelle) che originano dal rivestimento cutaneo.

Il sole rappresenta il fattore scatenante di questi ultimi, soprattutto quando le scottature sono avvenute in età infantile.

I raggi Uv che riescono ad infiltrarsi nello strato più profondo del derma, possono danneggiare il DNA cellulare e, quando tali cellule danneggiate non vengono eliminate naturalmente dall’organismo, si possono trasformare in senso canceroso a crescita incontrollata.

 

Sole e Pelle

Il Sole è responsabile dell’invecchiamento precoce dell’epidermide, con perdita progressiva dell’elasticità e dell’idratazione.

I suoi raggi, infatti, provocano la degenerazione dell’elastina e del collagene: le proteine che regalano sostegno ed elasticità alla pelle stessa. Il risultato sono le rughe e le pieghe d’espressione.

 

Sole e Vista

Il sole può essere nocivo anche per gli occhi che si possono “scottare” dando luogo a fotocheratiti, fotocongiuntiviti e cataratta curabili ma molto dolorose.

 

Il Fototipo

FOTOTIPO 1 – Riguarda le persone con:

  • carnagione molto chiara,
  • efelidi,
  • capelli biondi o rossi ed
  • occhi chiari.

La forte carenza di melanina provoca eritemi evidenti se non si utilizza una protezione solare ben specifica. I danni causati dai raggi Uv possono essere permanenti. L’abbronzatura sarà quasi assente.

 

FOTOTIPO 2 –

  • Carnagione chiara e
  • capelli biondo scuro o castano chiaro.

La capacità di difesa è piuttosto scarsa con conseguenti scottature se non ben protetta. Il massimo dell’abbronzatura raggiungerà un colore dorato.
FOTOTIPO 3 –

  • Carnagione abbastanza scura e
  • capelli castani.

La pelle si scotta solo se esposta in maniera prolungata: l’abbronzatura sarà intensa ed omogenea.
FOTOTIPO 4 –

  • Carnagione olivastra,
  • occhi e capelli neri.

In breve tempo viene prodotta un’abbronzatura molto intensa con rare scottature.

 

FOTOTIPO 5 – Tipico delle persone di origine medio orientale.

 

FOTOTIPO 6 – Tipico delle persone dalla carnagione nera.

 

Ogni fototipo, anche il più scuro, è soggetto adustioni e può sviluppare tumori alla pelle: tutti, indistintamente, dovranno utilizzare protezioni solari adeguate ed evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata. 

L’85-90% dei tumori cutanei si registra nei primi due fototipi in quanto carenti di melanina (e, quindi, di protezione naturale dai raggi solari) ma i tumori che colpiscono i fototipi 5 e 6 sono meno evidenti (vista la pelle scura) e vengono spesso diagnosticati ad uno stadio già avanzato.

 

Come Abbronzarsi senza Rischi?

Innanzitutto, specie se si appartiene ad un fototipo chiaro, è bene consultarsi con un dermatologo anche un mese prima della prima esposizione. Il medico saprà consigliare terapie sia topiche che per via orale in grado di prevenire gli stati eritematosi. Anche alcuni integratori ed alcuni alimenti (come pomodoro e carote) sono in grado di potenziare la produzione di melanina.

Poi, è bene ricordare che (come specificato sopra) il corpo impiega qualche giorno per produrre melanina: abbronzarsi senza fretta ed esponendosi gradualmente al Sole avrà lo stesso risultato in termini di “colore” di chi si espone otto ore già dal primo giorno ma con conseguenze negative molto più basse.

Tra le 11:00 e le 16:00 la concentrazione di raggi UvB (pericolosissimi in quanto hanno un alto potere penetrante cellulare) è massima: meglio evitare ogni tipo di esposizione.

 

La protezione da utilizzare dipende dal fototipo e varia da 50 a 15. Non appena si sente la pelle “tirare”, però, è d’obbligo indossare cappello e maglietta meglio se di colore arancio in modo da riflettere i raggi solari. Sono inutili i caftani ed i parei di cotone leggerissimo che fanno, ugualmente, penetrare qualche raggio. Il tipo di incarnato desiderato non dipende dal fattore di protezione: con un fattore alto, semplicemente ci si abbronza più gradualmente ma il colorito durerà più a lungo.

Dopo una settimana, si potrà passare ad una protezione meno elevata ma non si può eliminarla: non sono rare le scottature anche dopo un mese di vacanza.

La crema va spalmata in abbondanza almeno 15 minuti prima di esporsi al sole e va rinnovata ogni due ore. I filtri solari si degradano nel tempo, quindi ogni anno andrà acquistato un nuovo prodotto.

Le creme a “protezione totale” o a “schermo totale” non dovrebbero essere più in commercio dal 2008: non esiste unguento che possa consentire un’esposizione al Sole continua senza danni. Allo stesso modo, le creme con fattore di protezione uguale o inferiore a 6 vengono considerate dai medici dermatologi a stregua di semplici prodotti idratanti.

Attenzione anche ai prodotti abbronzanti o autoabbronzanti che, non solo non proteggono, ma non incentivano nemmeno la produzione di melanina. E’ il loro pigmento che si lega ad alcuni recettori cellulari colorando la cute.

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