BenessereSalute in tavola

L’acqua che fa bene

Articolo a cura del Dott. Maurizio Falzoi, direttore sanitario

acquadonna500

Che l’acqua sia essenziale per la vita è cosa nota. Eppure, due milioni d’italiani non bevono a sufficienza. Lo rivela uno studio svolto nell’ambito della campagna informativa La salute inizia da un bicchier d’acqua, promossa dalla Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) insieme al Gruppo Sanpellegrino per ricordare ai cittadini l’importanza e i benefici di una corretta idratazione: tema tanto importante quanto trascurato.

Una corretta idratazione è fondamentale per il naturale svolgimento delle reazioni biochimiche e dei processi fisiologici che ci assicurano la vita. Non esiste funzione del nostro organismo che non richieda la giusta presenza di acqua: dal trasporto dei nutrienti alla regolazione del bilancio energetico, dalla funzione detossinante alla regolazione della temperatura corporea.

Gli effetti negativi di una scarsa idratazione possono essere diversi: una diminuzione dell’acqua totale corporea del 2%, per esempio, è già in grado di alterare la termoregolazione e influire negativamente sul sangue, rendendolo più viscoso: il cuore si affatica e si può arrivare, nei casi estremi, al collasso.
Con una diminuzione del 5% si hanno i crampi; una diminuzione del 7% del peso corporeo può provocare allucinazioni e perdita di coscienza. Perdite idriche vicine al 20% risultano addirittura incompatibili con la vita.

Il bilancio idrico del nostro organismo dipende dal mantenimento dell’equilibrio tra il volume di acqua in entrata e quello in uscita. È necessario, dunque, compensare adeguatamente la perdita di acqua, tenendo conto che la quantità introdotta con gli alimenti non è sufficiente. Per questo è necessario assumere ogni giorno la giusta quantità, senza aspettare il limite della sete.
Detto questo, un consiglio sulla corretta idratazione deve sempre essere fornito dal proprio medico di famiglia che conosce la storia del paziente ed eventuali patologie che possono interferire con il bilancio idroelettrico.

Estratto da “Il Magazine del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati” Dicembre-Febbraio 2014

Share: