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	<description>Il Blog</description>
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		<title>La Fibromialgia, sintomi, cause e diagnosi efficaci</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore pelle]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura del Dott. Claudio Torresani, dermatologo La FMG è caratterizzata da un complesso di sintomi che presi singolarmente risultano poco significativi, ma lo diventano quanto si riscontrano tutti insieme. I sintomi caratteristici della malattia sono: disturbi del sonno stanchezza rigidità mattutina parestesie dolore alla colonna cefalea colon irritabile ansia e/o depressione urgenza urinaria bruciore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><em>A cura del Dott. Claudio Torresani, dermatologo</em></strong></p>
<p>La FMG è caratterizzata da un complesso di sintomi che presi singolarmente risultano poco significativi, ma lo diventano quanto si riscontrano tutti insieme.<br />
<strong>I sintomi caratteristici della malattia sono:</strong></p>
<table width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: #ffffff; color: #4e4e4e;" valign="top" width="50%">
<ul>
<li>disturbi del sonno</li>
<li>stanchezza</li>
<li>rigidità mattutina</li>
<li>parestesie</li>
<li>dolore alla colonna</li>
<li>cefalea</li>
<li>colon irritabile</li>
<li>ansia e/o depressione</li>
<li>urgenza urinaria</li>
<li>bruciore urinario</li>
<li>acrocianosi</li>
<li>dermografismo</li>
<li>dismenorrea</li>
</ul>
</td>
<td style="background-color: #ffffff; color: #4e4e4e;" valign="top" width="50%">
<ul>
<li>sintomi di secchezza delle mucose</li>
<li>difficoltà respiratoria</li>
<li>febbricola</li>
<li>cistiti ricorrenti</li>
<li>palpitazioni</li>
<li>senso di peso al basso ventre</li>
<li>vertigini</li>
<li>senso di bruciore alle mucose</li>
<li>orticaria cronica</li>
<li>fitte dolorose alla muscolatura del tronco</li>
<li>senso di oppressione alla gola e allo sterno</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Tuttavia, <strong>i sintomi principali della malattia sono costituiti da dolore, rigidità e stanchezza</strong>. La presenza di intenso dolore muscolare ha fatto si che, per molti anni, fosse considerata di competenza dei reumatologi. Tuttavia, il muscolo è stato studiato in tutti i modi possibili e l&#8217;unica alterazione riscontrata è stata una &#8220;sofferenza mitocondriale&#8221;, una sofferenza cioè nella respirazione del muscolo.</p>
<p>In realtà oggi sappiamo che il <strong>dolore muscolare non è di tipo infiammatorio ma spastico</strong>. Dal momento che non si trovava una causa che giustificasse tale sintomatologia, per moltissimi anni, si è pensato che il dolore, la rigidità e la stanchezza fossero &#8220;nella testa dei pazienti&#8221; e, per decenni, tali pazienti furono trattati con antidepressivi. Tuttavia, <strong>tutti i più recenti studi hanno escluso una causa psicogena della FMG</strong>:</p>
<ul>
<li>i pazienti fibromialgici non hanno caratteristiche psicologiche comuni;</li>
<li>i profili psicologici riscontrati sono sovrapponibili a quelli del resto della popolazione.</li>
</ul>
<p><strong>Una ulteriore prova dell&#8217;origine organica della FMG è costituita dalla frequente familiarità</strong>: viene ammessa una trasmissione genetica &#8220;a penetranza variabile&#8221;.<br />
Infine, nei pazienti affetti da FMG, <strong>le concentrazioni della sostanza P nel liquido cerebrospinale sono 4 volte più elevate rispetto ai controlli</strong>, questo significa che il dolore è reale e non immaginario e che tale dolore ha un&#8217;origine periferica e non centrale.</p>
<p>Inoltre, la contemporanea presenza di sintomi extra-muscolari, la presenza di patologie e sintomi cutanei, il forte coinvolgimento cutaneo della FMG hanno recentemente spostato l&#8217;attezione dalla muscolatura alla cute. Infatti le alterazioni cutanee sono innumerevoli ma soprattutto vi è una fortissima alterazione delle fibre nervose cutanee.<br />
Ciò ha permesso di<strong> interpretare la FMG come una neuropatia delle piccole fibre nervose della pelle</strong>.<br />
<strong>A quanto ne sappiamo oggi, un&#8217;infiammazione di tali fibre rappresenta la vera causa della FMG, mentre tutti gli altri sintomi, le forti contratture muscolari in particolare, rappresentano solo una conseguenza.</strong></p>
<p><em>Articolo estratto da Polinews 10 – novembre 2011</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La terapia ad infrarossi</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cure fisiche]]></category>
		<category><![CDATA[infrarossoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[terapia a infrarossi]]></category>

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		<description><![CDATA[La terapia ad infrarossi è una tecnica di fisioterapia che sfrutta gli effetti biologici prodotti dai raggi infrarossi a contatto con i tessuti. Che cosa sono i raggi infrarossi I raggi infrarossi sono onde elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 7.600 e 150.000 A che sono prodotti da corpi caldi tramite processo di emissione spontanea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>terapia ad infrarossi</strong> è una tecnica di fisioterapia che sfrutta gli effetti biologici prodotti dai raggi infrarossi a contatto con i tessuti.</p>
<h3>Che cosa sono i raggi infrarossi</h3>
<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/infrarossi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1527" title="infrarossi" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/infrarossi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>I <strong>raggi infrarossi</strong> sono onde elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 7.600 e 150.000 A che sono prodotti da corpi caldi tramite processo di emissione spontanea.<br />
In <strong>infrarossoterapia </strong>sono utilizzate <strong>speciali lampade costituite da ampolle di quarzo contenenti un filamento di tungsteno</strong>, o di carbone, immerso nel vuoto. Se riscaldato, tale filamento è in grado di produrre onde elettromagnetiche.</p>
<h3>Qual è la tecnica di applicazione</h3>
<p><strong>I raggi infrarossi sono utilizzati sia in applicazioni generali che locali.</strong> Nel primo caso, sono utilizzate 4 lampade ad infrarossi collocate ad una distanza di 60-80 cm. Per le applicazioni locali invece, le più utilizzate in terapia fisica, viene utilizzata una sola lampada posta a 50 cm dal paziente.<br />
<strong>Il trattamento in questo caso prevede cicli di 10 sedute della durata di 20 minuti ciascuna.</strong></p>
<h3>Effetti biologici e terapeutici</h3>
<p>Sottoponendosi ad una terapia a raggi infrarossi, <strong>l’effetto biologico principale è quello termico</strong>, a causa del calore prodotto dai raggi infrarossi che viene assorbito dai tessuti.<br />
Si evidenzia inoltre un <strong>eritema transitorio </strong>che compare durante l’irradiazione, causata dall’intensa vasodilatazione superficiale.</p>
<p>Per quel che concerne gli effetti terapeutici, da sottolineare il<strong> rilasciamento muscolare</strong>, facilitato dal calore, l’<strong>analgesia</strong>, grazie alla rimozione delle sostanze alogene dai tessuti patologici, e l’<strong>effetto trofico</strong>.</p>
<h3>Le patologie trattabili</h3>
<p>L’utilizzo della terapia ad infrarossi è indicata nel trattamento delle seguenti patologie:</p>
<ul>
<li>Stati di contrattura      muscolare</li>
<li>Mialgie</li>
<li>Reumatismi</li>
<li>Postumi di traumi</li>
</ul>
<h3>Effetti indesiderati</h3>
<p>L’utilizzo degli infrarossi possono provocare alcuni effetti indesiderati, in particolare:</p>
<ul>
<li>Ustioni cutanee</li>
<li>Colpi di calore</li>
<li>Episodi lipotimici</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni sulla terapia e sulle possibilità di trattamento, potete contattare il <strong>call center del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati</strong> al numero<strong> 0521 .29.81</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le cellule staminali e la cosmesi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali capelli]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[perdita dei capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cellule staminali e le loro immense potenzialità sono oggetto di studi continui in medicina ed in biologia. Tante sono ancora le informazioni da scoprire e le potenzialità che ne deriveranno. Anche la cosmesi guarda con interesse a questo settore di ricerca, soprattutto alle proprietà intrinseche delle cellule staminali sui tessuti che compongono l’organismo umano,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>cellule staminali </strong>e le loro immense potenzialità sono oggetto di studi continui in medicina ed in biologia. Tante sono ancora le informazioni da scoprire e le potenzialità che ne deriveranno.</p>
<p>Anche la <strong>cosmesi </strong>guarda con interesse a questo settore di ricerca, soprattutto alle proprietà intrinseche delle cellule staminali sui tessuti che compongono l’organismo umano, in particolare l’epidermide e il follicolo pilifero.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Che cosa sono le cellule staminali</strong></h3>
<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/cellule_staminali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1519" title="cellule_staminali" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/cellule_staminali-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Le <strong>cellule staminali </strong>sono cellule non specializzate che <strong>si rinnovano attraverso la divisione cellulare per un periodo indefinito di tempo</strong> e che possono trasformarsi in cellule specializzate di vari tessuti dell’organismo. Questa proprietà fa si che le cellule staminali abbiano la capacità di rimpiazzare cellule morte o non più funzionanti.<br />
<strong>Le cellule staminali animali si trovano nell’embrione e in alcuni tessuti dell’adulto.</strong></p>
<p>A seconda della loro provenienza, le cellule staminali si distinguono in:</p>
<ul>
<li><strong>totipotenti</strong>, se possono dare origine a qualsiasi tipo di tessuto (<em>nell’embrione</em>);</li>
<li><strong>multipotenti</strong>, se possono trasformarsi solo in alcuni tessuti (<em>nell’adulto</em>).</li>
</ul>
<h3><strong>Le cellule staminali vegetali</strong></h3>
<p><strong>Anche le piante possiedono cellule staminali</strong>, in particolare queste si trovano nei germogli e nelle radici.</p>
<p>A differenza dell’uomo, <strong>le piante adulte contengono cellule staminali che mantengono la capacità di generare nuovi organi</strong> (foglie, fiori ecc.) o anche l’intera pianta. Le<strong> cellule staminali vegetali</strong> sono infatti cellule non differenziate il cui unico scopo è la riproduzione, si occupano quindi della riparazione e della crescita della pianta in lunghezza, ed in larghezza. In queste cellule è intensa l’attività proliferativa.</p>
<h3><strong>Perché usare cellule staminali vegetali attive per applicazioni sulla pelle e sul cuoio capelluto?</strong></h3>
<p>Le <strong>cellule staminali vegetali</strong> sono <strong>ricchissime di sostanze attive essenziali per la vita</strong> come proteine, lipidi, carboidrati, minerali e una frazione di altri componenti che possono contribuire a proteggere le cellule staminali e tutte le cellule della pelle e a svolgere un’azione di “ristrutturazione e rinnovo” dell’epidermide e del follicolo pilifero, ottenendo effetti sinergici utili a trattare le rughe e il diradamento.</p>
<h3><strong>Le cellule staminali della pelle e del follicoli pilifero</strong></h3>
<p>Su tutta la pelle del viso e del corpo sono presenti, distribuite a livello dello strato basale profondo, cellule staminali che hanno la capacità di differenziarsi man mano che proliferano e si fanno superficiali, dando origine alle cellule differenziate specializzate dell’epidermide che formano strati distinti di tessuto: spinoso, granulare e corneo, il più superficiale.</p>
<p><strong>L’invecchiamento e i fattori aggressivi</strong> (come l’inquinamento o i raggi UV)<strong> possono danneggiare le cellule staminali</strong>, provocando una diminuzione della loro popolazione e indebolendone la funzionalità.</p>
<p>Anche il follicolo pilifero ha un deposito di cellule staminali in grado di garantire la continua riproduzione cellulare. <strong>La principale riserva di cellule staminali si trova nella zona del bulge</strong>, un’area caratterizzata da una specie di rigonfiamento situato a livello del muscolo erettore.</p>
<p><strong>Le cellule staminali </strong>perciò, rinnovando continuamente il patrimonio cellulare dell’epidermide e del follicolo, <strong>sono responsabili della vitalità, della giovinezza e della qualità della pelle e del capello</strong>.</p>
<p>Con l’età i tessuti non ricevono più un adeguato ricambio cellulare, perdendo progressivamente la capacità di funzionare in modo adeguato. Anche <strong>le cellule staminali invecchiano con l’organismo</strong> e per questo diminuisce la capacità rigenerante dei tessuti e della pelle. A livello cutaneo si innesca un processo generalizzato di senescenza a carico delle cellule che costituiscono l’epidermide, il derma, il follicolo pilifero e cellule staminali localizzate in questi siti. A ciò si unisce la perdita della capacità di rispondere allo stress ossidativo e ai danni ambientali.</p>
<p>L’obiettivo dei preparati anticaduta che contengono<strong> Cellule Staminali Vegetali </strong>(come<a title="Cellule staminali capelli" href="http://www.prodotticadutacapelli.it/" target="_blank"><strong> <span style="text-decoration: underline;">STAMINALVITA</span></strong></a>) è quello di intervenire nei confronti di questi processi degenerativi tramite <strong>cellule staminali attive</strong> unite ai preparati ad uso topico di impiego cosmetico, finalizzando l’azione sulle cellule di epidermide, derma e follicolo. Questo composto è idoneo per un’azione di natura rigenerante e riattivante la longevità cellulare a beneficio degli strati cellulari cutanei.</p>
<p><strong>Si tratta di cellule staminali attive ottenute</strong>, tramite un particolare processo di coltura, <strong>da una specie di Malus Domestica</strong>, una varietà molto rara di mela dalle straordinarie proprietà di conservazione (nel XVIII secolo veniva coltivata perché si conservava molto a lungo, senza marcire. Il gusto acidulo non consono ai nostri gusti attuali ha fatto sì che non venga più coltivata per l’uso alimentare). Queste cellule staminali vegetali attive aiutano le cellule staminali dell’epidermide e del follicolo a mantenere la loro capacità di costruire nuovi tessuti, ritardando così gli effetti dell’invecchiamento e rimanendo in grado di contrastare gli attacchi esterni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Considerazioni sulle malattie reumatiche</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visite specialistiche]]></category>
		<category><![CDATA[malattie reumatiche]]></category>
		<category><![CDATA[reumatologia]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura del Dott. Gianni Buticchi, specialista in medicina interna e reumatologia Nella maggior parte dei casi, il sintomo che spinge il paziente a consultare il reumatologo è rappresentato dal dolore articolare o muscolare. Si può&#8217; presentare in modo acuto o più&#8217; spesso appare da tempo. Il paziente affetto da dolore articolare cronico appare spesso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><em>A cura del Dott. Gianni Buticchi, specialista in medicina interna e reumatologia<br />
</em></strong></p>
<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/reumatologia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1515" title="reumatologia" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/reumatologia-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a>Nella maggior parte dei casi, <strong>il sintomo che spinge il paziente a consultare il reumatologo è rappresentato dal dolore articolare o muscolare</strong>. Si può&#8217; presentare in modo acuto o più&#8217; spesso appare da tempo.<br />
Il paziente affetto da dolore articolare cronico appare spesso sfiduciato, con tendenza alla depressione e richiede al medico un rimedio pronto ed efficace. Riferisce che sono state effettuate varie indagini umorali, strumentali, sono state effettuate varie terapie fisiche e sono stati contattati vari specialisti senza ottenere risultati sperati. Queste condizioni creano <strong>un&#8217;attesa carica di speranza verso il reumatologo </strong>che, pertanto, si sente caricato di una responsabilità&#8217; non solo professionale ma anche psicologica per cercare di portare sollievo al paziente.</p>
<p>Se il sintomo dolore rappresenta la richiesta di visita reumatologica, in realtà si deve considerare che <strong>le malattie reumatiche rappresentano un gruppo numeroso di affezioni  mediche</strong> (oltre un centinaio) che interessano l&#8217;apparato osteoarticolare ed i tessuti connettivi. Sono malattie  a grande diffusione per il loro carattere sociale ma <strong>esiste ancora una notevole confusione sia nel campo diagnostico sia in quello della programmazione terapeutica</strong>. È necessario, pertanto, effettuare una corretta classificazione delle malattie reumatiche al fine di stabilire una corretta condotta terapeutica.</p>
<p>A tale scopo si possono distinguere le <strong>malattie degenerative croniche </strong>che comprendono l&#8217;<em>artrosi primaria e secondaria</em> a varia localizzazione e i <strong>reumatismi extrarticolari</strong> quali le <em>sindromi periartritiche</em> e le varie<em> sindromi neurologiche e neurovascolari</em>.<br />
Da considerare, infine, il nutrito gruppo dei <strong>reumatismi infiammatori cronici</strong> che rappresentano una sfida per il medico ed il paziente sia dal punto di vista terapeutico che diagnostico. È appena il caso di citare l&#8217;<em>artrite reumatoide </em>dell&#8217;adulto ed i <em>reumatismi cronici</em> dell&#8217;infanzia, le<em> spondiloartriti sieronegative</em> (spondilite anchilosante, morbo di Reiter, artrite psoriasica, artrite associata a malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino).<br />
Queste forme richiedono spesso l&#8217;utilizzo di <strong>farmaci impegnativi quali steroidi, immunosoppressori o nuovi farmaci biologici</strong> frutto di ingegneria molecolare che hanno la possibilità di agire su determinati mediatori biologici della flogosi. Sono farmaci selettivi e possono definirsi, pertanto, “<em>intelligenti</em>”. <strong><br />
Questi nuovi farmaci hanno rappresentato per la reumatologia un vero e proprio balzo in avanti</strong> potendo interferire in modo significativo con la naturale evoluzione della malattia ed hanno caratterizzato la moderna reumatologia come una disciplina giovane ed all&#8217;avanguardia.</p>
<p>Infine, esistono  le<em> artriti in corso di malattie infettive</em>, le <em>artriti reattive</em>, le <em>artriti da deposizione nei tessuti articolari di microcristalli </em>(ad es., gotta o pseudogotta) e le <em>artropatie da deposito</em>.<br />
Per completare il quadro clinico, esistono <strong>manifestazioni reumatiche in corso di altre malattie</strong> che interessano l&#8217;apparato respiratorio, la cute e le mucose, il sistema emolinfatico, l&#8217;apparato digerente, l&#8217;apparato cardiocircolatorio, l&#8217;apparato urinario, l&#8217;apparato endocrino, le malattie metaboliche e le malattie nervose e mentali.</p>
<p>Queste considerazioni consentono di considerare la reumatologia una branca importante della medicina interna e pertanto il paziente reumatologico deve sempre essere studiato nella sua generalità e richiede una visita completa.<br />
Infine, non si deve mai trascurare di ascoltare il paziente nella descrizione della sintomatologia evitando di assecondare diagnosi “di comodo o già  preconfezionate” e dare corpo al “si dice” ed alla varie affermazioni popolari</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ipertensione arteriosa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visite specialistiche]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[rischio cardiovascolare]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura del Dott. Giovanni Garini Definizione dell’ipertensione arteriosa L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce “ipertensione” una pressione arteriosa (PA) maggiore di 140/90 mmHg. Questa definizione deriva da un grande numero di studi che hanno evidenziato una relazione continua e lineare tra livelli di PA e rischio di ictus cerebrale e infarto miocardico. Tale rischio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><em>A cura del Dott. Giovanni Garini</em></strong></p>
<h3><strong><em></em></strong>Definizione dell’ipertensione arteriosa</h3>
<p>L’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) </strong>definisce “ipertensione” una pressione arteriosa (PA) maggiore di 140/90 mmHg. Questa definizione deriva da un grande numero di studi che hanno evidenziato una relazione continua e lineare tra livelli di PA e rischio di ictus cerebrale e infarto miocardico.<br />
<a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/ipertensione-arteriosa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1509" title="Ipertensione arteriosa" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/ipertensione-arteriosa-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Tale rischio risulta correlato sia con i livelli di pressione arteriosa sistolica o “massima” che con quelli di pressione diastolica o “minima”. Anche una elevata pressione differenziale (PA sistolica meno PA diastolica maggiore di 50-55 mmHg), in quanto indice di alterata distensibilità dei vasi arteriosi, è predittiva di mortalità coronarica e cerebrovascolare.</p>
<p>L’<strong>ipertensione arteriosa</strong> non è una malattia, ma un<strong> importante fattore di rischio cardiovascolare</strong>. Per questo motivo e per la sua elevata prevalenza nella popolazione (in Italia il 44,8% degli uomini ed il 30,6% delle donne risultano ipertesi)<strong> l’ipertensione arteriosa costituisce, secondo l’OMS, la prima causa di mortalità nel mondo</strong>.</p>
<h3>Cause dell’ipertensione arteriosa</h3>
<p>Solo in una piccola frazione (circa il 5%) di pazienti ipertesi adulti si può identificare una causa specifica responsabile dell’incremento pressorio. In questi casi l’ipertensione viene definita “secondaria”. <strong>Nella stragrande maggioranza dei casi </strong>(circa il 95%) <strong>l’ipertensione arteriosa ha un’origine sconosciuta</strong> e viene pertanto definita “<em>essenziale</em>” o “<em>primitiva</em>” o “<em>idiopatica</em>”.</p>
<h3>Ipertensione arteriosa: un “killer silenzioso”</h3>
<p><strong>L’ipertensione arteriosa danneggia il cuore, il cervello, i reni, le arterie</strong> senza che il paziente avverta solitamente alcun disturbo. E’ quindi importante la <strong>periodica misurazione della PA</strong>, soprattutto dopo i 40-50 anni, al fine di riconoscere tempestivamente la presenza di uno stato ipertensivo e prevenire lo sviluppo di danni d’organo.</p>
<h3>Diagnosi</h3>
<p>Le procedure diagnostiche, che presuppongono la raccolta della storia clinica (anamnesi) e l’esame obiettivo, sono finalizzate a:</p>
<ul>
<li>definire i <strong>valori pressori</strong> con accurate e ripetute misurazioni della PA;</li>
<li>identificare le eventuali <strong>cause secondarie di ipertensione</strong> (se la causa viene identificata e risolta, si ottiene anche la risoluzione dell’ipertensione);</li>
<li>valutare il “<em><strong>rischio cardiovascolare globale</strong></em>”.</li>
</ul>
<p>La valutazione del “<strong><em>rischio cardiovascolare globale</em></strong>” è importante perché la strategia terapeutica non si basa solo sui livelli pressori, ma anche su altri fattori di rischio (come, ad es., l’ipercolesterolemia), danni d’organo e patologie associate (come, ad es., la malattia diabetica) che, quando presenti contemporaneamente, si potenziano a vicenda, aumentando in modo esponenziale la probabilità di sviluppare a distanza di anni eventi cardiovascolari fatali o non fatali.</p>
<h3>Terapia</h3>
<p>In tutti i pazienti ipertesi, inclusi quelli anziani, è raccomandata la <strong>riduzione della pressione sistolica o massima sotto i 140 mmHg e della pressione diastolica o minima sotto i 90 mmHg</strong>. Nei pazienti diabetici o con pregressi eventi coronarici o cerebrovascolari è consigliabile un più basso target pressorio (130/80 mmHg).</p>
<p>I <strong>principali farmaci antipertensivi </strong>- diuretici, calcio-antagonisti, ACE-inibitori, sartani e betabloccanti -  impiegati sia in monoterapia che in associazione, sono tutti in grado di <strong>abbassare adeguatamente i valori pressori e di ridurre in modo significativo gli eventi cardiovascolari</strong>, come l’ictus e l’infarto miocardico.</p>
<p>Tutti i soggetti ipertesi dovrebbero essere incoraggiati a<strong> modificare lo stile di vita</strong>, adottando misure non farmacologiche quali l’abolizione del fumo, il calo ponderale nei pazienti in sovrappeso, la riduzione dell’eccessivo consumo alcolico, l’esercizio fisico aerobico, la riduzione dell’apporto di sodio con la dieta, l’incremento del consumo di frutta e verdura e la riduzione della quantità di grassi alimentari. La finalità del trattamento non farmacologico è quella di ridurre la pressione arteriosa e di modulare gli altri fattori di rischio, diminuendo il numero e la posologia dei farmaci antipertensivi da utilizzare.</p>
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		<title>Allergie ed asma in aumento: un riferimento all&#8217;avanguardia per la diagnosi, la cura e la prevenzione dei danni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allergologia]]></category>
		<category><![CDATA[allergia alla polvere]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[asma bronchiale]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura del Dott. Giovanni Cavagni, allergologo pediatra Sempre più sono le persone, adulti e bambini, intolleranti e veri allergici, che hanno una reazione ad alimenti; sono calcolati approssimativamente in mezzo miliardo secondo i recenti dati riferiti dal Libro Bianco della World Allergy Organization. Uno su 10 soffre di asma bronchiale e gli esperti stimano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><em>A cura del Dott. Giovanni Cavagni, allergologo pediatra<br />
</em></strong></p>
<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/allergie_filtro_naso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1503" title="allergie_filtro_naso" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/02/allergie_filtro_naso-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a>Sempre più sono le persone, adulti e bambini, intolleranti e veri allergici, che hanno una reazione ad alimenti; sono calcolati approssimativamente in <strong>mezzo miliardo</strong> secondo i recenti dati riferiti dal <strong>Libro Bianco della World Allergy Organization</strong>.<br />
<strong>Uno su 10 soffre di asma bronchiale</strong> e gli esperti stimano addirittura che nel 2015 un su due potrà soffrire di malattia cronica allergica. I cambiamenti ambientali come l’<strong>inquinamento</strong>, gli <strong>stili di vita</strong> e l’<strong>alimentazioni </strong>sono le principali cause di questa “epidemia”.</p>
<p>Cibi come <strong>latte</strong>, <strong>uova </strong>possono dare <strong>gravi allergie già nei lattanti</strong> ma crescendo gli acari della polvere di casa, i pollini sono ancor di più la ragione delle allergie respiratorie come rinite ed asma; senza dimenticare le allergie a muffe, animali domestici e le punture di ape e vespa che, in chi è allergico, possono essere letali.</p>
<p>Una diagnosi accurata permette di orientare la cura con i farmaci più appropriati o con una terapia specifica come quella del vaccino antiallergico. Così, in risposta al problema, il <strong>Centro Diagnostico Europeo Dalla Rosa Prati</strong> sta attivando un <strong>Percorso Allergologico </strong>per la cura delle allergie e dell’asma bronchiale.<br />
<strong>E’ un percorso completo, che inizia con i principali test cutanei </strong>(prick test e prick by prick con allergene naturale fresco) per allergie respiratorie e alimentari o con i patch test per le dermatiti da contatto. Per chi soffre di asma la diagnosi si completa con le <strong>prove di funzionalità respiratoria</strong> (spirometria, test di broncodilatazione farmacologica, test da sforzo fisico) mentre con la <strong>misurazione dell&#8217;ossido nitrico espirato </strong>si può controllare l’efficacia della terapia prescritta dal medico.</p>
<p>Ma non solo. Per i casi più complessi (allergie alimentari crociate, polisensibilizzazioni, per personalizzare il vaccino,&#8230;) il <strong>Centro si avvale di esami ad alta specializzazione molecolare</strong>, l’<strong>ISAC Test</strong>, che con il prelievo di una minima quantità di sangue è in grado di identificare e valutare 112 allergeni e dare una risposta mirata in grado di determinare il profilo individuale della sensibilizzazione del paziente allergico, evidenziando anche le eventuali reazioni incrociate tra alimenti o sensibilizzazioni multiple e di fornire quindi il quadro per la terapia più adeguata.</p>
<p><strong>Il Centro è a servizio del Medico per una pronta e più appropriata risposta alle esigenze del proprio paziente allergico.</strong></p>
<p><em>Articolo estratto da Polinews 10 – novembre 2011</em></p>
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		<title>Ginnastica riabilitativa al Dalla Rosa Prati</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:01:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Palestra]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;interno del complesso del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati è possibile svolgere la ginnastica adatta ad afforntare problematiche legate al rachide oltre ai deficit articolari di spalla, ginocchio e caviglia. L&#8217;attività è organizzata in piccoli gruppi ma in modo individuale affinchè ogni paziente possa trarre beneficio dal suo programma di allenamento sotto la guida di personale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno del complesso del <strong>Poliambulatorio Dalla Rosa Prati</strong> è possibile svolgere la ginnastica adatta ad afforntare problematiche legate al rachide oltre ai deficit articolari di spalla, ginocchio e caviglia. L&#8217;attività è organizzata in piccoli gruppi ma in modo individuale affinchè ogni paziente possa trarre beneficio dal suo programma di allenamento sotto la guida di personale altamente qualificato.</p>
<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/100_116.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1490" title="100_116" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/100_116-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Le attività presso la <strong>palestra del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati</strong> comprendono la <strong>ginnastica per il mal di schiena</strong> (back school), le <strong>cervicalgie</strong>, il <strong>rinforzo delle articolazioni</strong> (spalla, ginocchio, anca, caviglia), il <strong>potenziamento muscolare pre e post operatorio</strong>, la <strong>ginnastica pre parto</strong>, la <strong>ginnastica per combattere e prevenire l&#8217;osteoporosi</strong>, il <strong>dorso curvo</strong> e tutte le alterazioni posturali in genere.</p>
<p><em>Articolo estratto da Polinews 10 – novembre 2011</em></p>
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		<title>Reumatologia: nuova specialità al Dalla Rosa Prati</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:41:35 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Visite specialistiche]]></category>
		<category><![CDATA[reumatismi]]></category>
		<category><![CDATA[reumatologia]]></category>
		<category><![CDATA[visite reumatologiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’inizio dell’anno nuovo il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati amplia i servizi offerti al cittadino con l’introduzione di una nuova specialità: la reumatologia, grazie alla collaborazione del Dott. Gianni Italo Buticchi. La reumatologia è una branca della medicina interna che si occupa di tutte quelle affezioni che interessano, direttamente o indirettamente, l’apparato muscolo-scheletrico e i]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/reumatologia.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1485" title="reumatologia" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/reumatologia-300x174.gif" alt="" width="300" height="174" /></a>Con l’inizio dell’anno nuovo il <strong>Poliambulatorio Dalla Rosa Prati </strong>amplia i servizi offerti al cittadino con l’introduzione di una nuova specialità: la <strong>reumatologia</strong>, grazie alla collaborazione del <strong>Dott. Gianni Italo Buticchi</strong>.</p>
<p>La <strong>reumatologia </strong>è una branca della medicina interna che si occupa di tutte quelle <strong>affezioni che interessano</strong>, direttamente o indirettamente, <strong>l’apparato muscolo-scheletrico e i tessuti connettivi dell’organismo</strong>.<br />
Nello specifico, le patologie reumatiche possono interessare in particolar modo articolazioni, muscoli e ossa, ma anche organi interni, quali cervello, cuore e polmoni, i nervi e i vasi.</p>
<p>Il <strong>Poliambulatorio Dalla Rosa Prati </strong>è sempre attento alle esigenze dei suoi pazienti e per questo motivo ha deciso di ampliare e diversificare le tipologie di specialità trattate all’interno della struttura.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul <strong>nuovo servizio di reumatologia </strong>potete contattare il call center della struttura allo <strong>0521 29.81</strong></p>
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		<title>Ridurre le code con il servizio di numerazione</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Poliambulatorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochi giorni è disponibile presso la struttura un totem numerazione in grado di fornire indicazioni ai pazienti circa le varie aree del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati (polispecialistica, diagnostica, laboratorio analisi, ecc&#8230;). Al piano terra potrete così usufruire di questo servizio di numerazione utile per ridurre il tempo di attesa e per ricevere maggiore chiarezza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/02.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1476" title="ingresso struttura" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/02-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Da pochi giorni è disponibile presso la struttura un<strong> totem numerazione</strong> in grado di fornire indicazioni ai pazienti circa le varie aree del <strong>Poliambulatorio Dalla Rosa Prati</strong> (polispecialistica, diagnostica, laboratorio analisi, ecc&#8230;).</p>
<p>Al piano terra potrete così usufruire di questo servizio di numerazione utile per ridurre il tempo di attesa e per ricevere maggiore chiarezza per quanto riguarda lo smistamento tra i diversi piani della struttura.<br />
<strong>Il totem vi offrirà la possibilità di ricevere il biglietto con l&#8217;indicazione dello sportello a cui rivolgersi</strong>, evitando di perdere tempo in inutili file.<br />
Un <strong>tabellone luminoso</strong> che indica il numero progressivo delle visite sarà presente anche all&#8217;interno del <a href="bar-poliambulatorio" target="_blank"><strong>bar della struttura</strong></a>.</p>
<p>Il Poliambulatorio è sempre più attento alle esigenze dei suoi pazienti e cerca di offrire i migliori servizi per tutti coloro i quali scelgono la struttura per visite mediche, esami specialistici e interventi chirurgici.</p>
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		<title>Il bar al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Poliambulatorio]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire da lunedì 16 gennaio 2012, tutti i pazienti che si recheranno al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati per esami, visite specialistiche e sedute di fisioterapia potranno usufruire di un nuovo servizio: un bar, posto all&#8217;ingresso della struttura, che darà la possibilità di accedere ad un servizio di ristorazione comodo e di qualità. Da oggi,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/117bis_140.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1468" title="Poliambulatorio Dalla Rosa Prati Parma" src="http://blog.poliambulatoriodallarosaprati.it/wp-content/uploads/2012/01/117bis_140-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>A partire da <strong>lunedì 16 gennaio 2012</strong>, tutti i pazienti che si recheranno al <strong>Poliambulatorio Dalla Rosa Prati </strong>per esami, visite specialistiche e sedute di fisioterapia potranno usufruire di un <strong>nuovo servizio</strong>: un <strong>bar</strong>, posto all&#8217;ingresso della struttura, che darà la possibilità di accedere ad un servizio di ristorazione comodo e di qualità.</p>
<p>Da oggi, dopo un esame del sangue a stomaco vuoto, sarà finalmente possibile consumare una colazione completa ed evitare così gli snack delle macchinette automatiche. Potrete gustare <strong>paste fresche</strong> di pasticceria, <strong>panini</strong>, <strong>focacce </strong>o <strong>tranci di pizza</strong>, <strong>bibite</strong>, <strong>piatti freddi </strong>come le insalate miste, <strong>primi </strong>e <strong>secondi </strong>piatti freschi e confezionati in modo da garantire la massima sicurezza a livello igienico.</p>
<p>Sarà presente anche una <strong>linea di prodotti BIO</strong> e una <strong>linea di alimenti senza glutine</strong> per le persone che devono seguire un&#8217;alimentazione specifica.</p>
<p><strong>Il bar avrà anche una funzione di sala d&#8217;aspetto</strong>, in cui sarà presente un tabellone luminoso che indicherà il numero progressivo delle varie visite. <strong>Verranno seguiti i giorni e gli orari di apertura e chiusura della struttura.</strong></p>
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