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La Rottura della Cuffia dei Rotatori

 

La cuffia dei rotatori è l’insieme di quattro tendini che uniscono la scapola all’omero. In collaborazione con i rispettivi muscoli, stabilizzano l’articolazione della spalla e contribuiscono ai movimenti dell’arto superiore nello spazio.

Quando avviene la rottura della cuffia dei rotatori?

Normalmente questi tendini sono saldamente inseriti attorno alla testa dell’omero (l’osso del braccio che si collega alla spalla), ma si possono rompere e “staccare” dalla propria sede a causa:

  • di un trauma o
  • dell’usura dovuta a movimenti ripetitivi (specie quelli che portano l’arto superiore al di sopra della testa).

La vita quotidiana, lo sport ed il lavoro portano i tendini ad un deterioramento proprio laddove si inseriscono sull’omero: gradualmente si assottigliano fino a staccarsi dall’osso.

 

I sintomi tipici della rottura della cuffia dei rotatori sono:

  • il dolore, particolarmente intenso la notte o eseguendo alcuni movimenti e
  • la diminuzione della forza nel sollevare l’arto.

 

Come si cura la rottura della cuffia dei rotatori?

Il primo approccio è, generalmente, di tipo conservativo con somministrazione di antinfiammatori in contemporanea a diverse sedute di fisioterapia in modo da limitare i sintomi e permettere il ritorno ad una vita normale.

Alle persone giovani ed attive, quando il dolore non si risolve, si consiglia la riparazione chirurgica dei tendini danneggiati.

L’intervento viene eseguito in artroscopia: attraverso quattro piccole incisioni di circa 5mm. Dentro l’articolazione, si inseriscono una telecamera e gli strumenti necessari ad operare i tendini danneggiati. Questi sono ricuciti all’osso mediante ancorette in titanio o in materiale biocompatibile su cui sono caricati i fili di sutura.

Dopo l’intervento, il braccio viene protetto da un tutore e già dopo 3 o 4 giorni si possono iniziare le sedute di fisioterapia con: ginnastica in palestra ed in vasca idroterapica. La ripresa delle normali attività quotidiane, sportive, lavorative, è discussa in modo personalizzato con ciascun paziente.

Diagnosi

La rottura della cuffia dei rotatori si diagnostica solitamente attraverso l’esame fisico, seguito per conferma da una risonanza magnetica
La radiografia, invece, sebbene non evidenzi la rottura, può essere utilizzata per rendere visibili eventuali alterazioni a carico delle componenti scheletriche.

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