Diagnostica per immagini

Tecnologia d’avanguardia: il nuovo tomografo PET-TAC

A cura di Livia Ruffini, Direttore SC Medicina Nucleare Aou di Parma

Il 19 febbraio è entrato in attività il nuovo tomografo PET-TAC presso il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati nell’ambito della convenzione pubblico-privato con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

image001Si tratta di una tecnologia innovativa (è il terzo tomografo di questo genere installato in Europa) per caratteristiche tecniche e dotazione di software con enormi potenzialità innanzitutto per il paziente, ma anche per lo sviluppo di nuove modalità di imaging personalizzate in relazione alle specifiche caratteristiche delle patologie studiate.

Innanzitutto i più moderni algoritmi di ricostruzione iterativa dell’immagine TAC permettono di ridurre anche del 50% la dose erogata per una TAC total body. Inoltre il sistema di rivelazione PET ha una sensibilità 3 volte superiore a tutti i rivelatori attualmente disponibili consentendo di ridurre la quantità di radiofarmaco iniettata al paziente per l’esecuzione dell’esame e, quindi, di ridurre ulteriormente la dose legata alla componente PET. Una così elevata sensibilità consente di rilevare più precocemente lesioni più piccole con una maggiore accuratezza.
Infine, il campo di vista doppio (26 cm contro i 13 cm normalmente presenti dovuti all’allestimento scelto a 5 anelli, il massimo disponibile) permette di ridurre enormemente la durata dell’esame (da 25 a 12 minuti per un total body) con grande comfort per il paziente soprattutto in presenza di sindrome dolorosa, assai frequenti tra i pazienti oncologici.

La dotazione software consente nuovi protocolli diagnostici già implementati nella routine: è possibile sincronizzare l’acquisizione delle immagini con l’escursione degli atti respiratori (acquisizione “gated” o 4D), elemento critico per la definizione di lesioni polmonare ed epatiche più esposte ad artefatti da movimento dei muscoli respiratori. Le immagini 4D aumentano l’accuratezza diagnostica nell’individuazione di tali lesioni anche molto piccole o metabolicamente meno attive, inoltre possono essere utilizzate per la centratura e pianificazione della radioterapia nei casi avviati a tale trattamento.

Le immagini PET 4D vengono inviate all’acceleratore presente presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria in via telematica a tutto vantaggio del paziente che, in una sola seduta, è sottoposto ad esame PET, centratura PET guidata per la radioterapia e acquisizione “gated” delle immagini. Infine, la tecnologia installata ha reso disponibile un sistema di quantificazione del metabolismo all’interno del tessuto patologico in relazione al radiofarmaco utilizzato: il sistema permette di misurare accuratamente “l’attività” di malattia, di monitorare la risposta al trattamento individuando più precocemente minime variazioni.

Il nuovo tomografo PET-TAC è stato validato con la collaborazione del Servizio di Fisica Sanitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in ambito oncologico per i protocolli di studio EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer) e, l’unico fra i tre installati al mondo, per l’esecuzione di esami PET con 68Ga-DOTA-TOC utilizzato nella valutazione dei tumori neuroendocrini. Fiore all’occhiello della nuova PET sono le applicazioni nell’ambito delle malattie neurodegenerative: saranno infatti implementati nella routine clinica gli studi PET dell’encefalo con i nuovi radiofarmaci in grado di indentificare la presenza di placca amiloide caratteristica della malattia di Alzheimer.
Tale attività rientra nell’ambito delle procedure del Neuroteam nato nel 2009 dalla collaborazione tra il centro disturbi Cognitivi dell’Ausl di Parma, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e l’Università di Parma e fa seguito al progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del programma di ricerca Regione-Università 2007-2009 “Clinical effectiveness della tomografia ad emissione di positroni (PET) in campo cardiovascolare e neurologico in pazienti con patologia ad alto rischio evolutivo”, insignito nel 2014 del riconoscimento “La ricerca che ha fatto centro!” in ragione del contributo che ha saputo dare al Sistema Sanitario Regionale. Dal 19 gennaio al 13 febbraio sono stati eseguiti 236 esami PET sul nuovo tomografo con radiofarmaci diversi (18F-FDG, 18F-colina, 18F-DOPA, 68Ga-DOTATOC).

Estratto da “Il Magazine del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati” Marzo 2015

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