Logopedia

i Principali ambiti di Intervento della Logopedia

 

Abbiamo già descritto la logopedia del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati; oggi entriamo un po’ più nel merito in quanto: non solo i bambini ma, anche, le persone adulte possono avere necessità di un aiuto di questo genere.

 

I Disturbi della Voce

Nel gruppo delle disfonie entrano tutte le difficoltà tali per cui la voce riprodotta non è definibile come “fisiologica” (raucedine, afonia, ecc…).

 

Le cause possono essere organiche o funzionali; in alcuni casi, la disfonia può essere sintomo di patologie sovrastanti.

  • Patologie congenite:
    • condromalacia (rammollimento delle cartilagini in generale),
    • diaframma laringeo (presenza di una membrana interposta alle due corde vocali),
    • laringomalacia (flaccidità della cartilagine laringea),
    • mancanza dell’epiglottide (la porzione cartilaginea che consente l’apertura della laringe durante la deglutizione),
    • sulcus cordale (invaginazione di una o di entrambe le corde vocali),
    • ecc…
  • Patologie infiammatorie acute o croniche:
    • disfonia disfunzionale ipocinetica (diminuzione della vibrazione delle corde vocali caratterizzata da una voce molto bassa),
    • disfonia disfunzionale ipercinetica (voce sforzata con scarsa coordinazione pneumo-fonica),
    • edema di Reinke (laringite cronica con ipertrofia a livello della glottide),
    • noduli cordali,
    • polipi cordali,
    • ..
  • Malattie infettive (meningite, difterite, ecc…).
  • Patologie endocrine (ad esempio, a carico della tiroide).
  • Paralisi cordali: le corde vocali sono i muscoli che, attraverso lo spostamento d’aria, producono il suono che verrà amplificato da faringe, laringe, bocca e naso.
  • Patologie neoplastiche o tumorali.
  • Lesioni vascolari a carico della porzione del cervello deputata alla fonazione.
  • Patologie psicogene (afonia o disfonia isterica, ecc…).
  • Eccetera…

 

Le Alterazioni della Pronuncia

I difetti di pronuncia (o dislalie) negli adulti sono disturbi legati all’articolazione dei fonemi conseguenti

  • ad una scorretta impostazione o ad uno scorretto utilizzo di una o più parti dell’apparato fonatorio oppure
  • a malformazioni o lesioni di uno o più settori dell’apparato articolatorio che interviene nel processo di emissione del suono.

 

Le dislalie infantili sono, invece piuttosto frequenti: i bambini hanno bisogno di tempo per acquisire la capacità di controllare i movimenti necessari all’emissione corretta dei suoni.

Le lettere più difficoltose sono, in genere, la “R” (rotacismo), la “S” (sigmatismo), la “Z” (zetacismo), la “K” (kappacismo) e la “T” (tetacismo).

Tutto, però, dovrebbe risolversi spontaneamente l’età scolare.

 

I Disturbi della Deglutizione

Abbiamo già trattato della deglutizione deviata, curala con la logopedia

 

Un altro disturbo è la disfagia. Si tratta della difficoltà a deglutire i cibi solidi o, anche, quelli liquidi.

Le cause possono essere

  • di tipo ostruttivo (presenza di corpi estranei, stenosi, tumori, infiammazioni, ingrossamento della tiroide, ecc…),
  • di tipo motorio come esito di patologie sistemiche (sclerosi, spasmo esofageo, discinesie dell’esofago, ecc…) o
  • di tipo neurologico (paralisi linguale, problemi neuromuscolari, ecc…).

 

Le Turbe del Flusso Verbale

Una disfluenza è un’interruzione nella fluidità della frase rimanendo bloccati su un unico suono.

Questo è piuttosto normale in età pre-scolare: fa parte del normale apprendimento dell’infante ripetere più volte la stessa frase con intercalari personali; può capitare anche ad un adulto, ogni tanto ed in misura minima.

 

Dai 6 anni in poi, però,

  • l’interruzione eccessiva,
  • un’eccessiva tensione della muscolatura durante la produzione vocale,
  • ripetere tre o quattro volte il suono iniziale di una parola o
  • il blocco nella prosecuzione di una frase

possono fare pensare alla balbuzie.

 

Turbe della Codificazione e Decodificazione Comunicativa

In altri termini: l’afasia (dal greco mutismo). È la perdita della capacità di

  • strutturare e/o
  • comprendere e/o
  • ripetere e/o
  • produrre il linguaggio e/o
  • la capacità di scrivere,

dovuta a lesioni a carico delle aree del cervello preposte a questo.

Spesso si accompagna ad altri disturbi, come la disartria (vedi sotto) o l’aprassia (incapacità di compiere movimenti volontari).

Una parola può essere sostituita con un’altra completamente diversa, con una della stessa famiglia o con una dal suono simile.

In genere, le parole vengono dimenticate con un ordine preciso:

  • prima i nomi propri, poi
  • i nomi comuni, seguono
  • gli aggettivi e, infine,
  • i verbi.

 

Turbe da Alterazione del I Motoneurone (o Disartrie)

I disordini nell’eloquio sono dovuti ad un inefficace controllo dei muscoli che permettono di realizzarne la sua articolazione.

La disartria è causata da un danno del sistema nervoso centrale o periferico causato da patologie sovrastanti quali, ad esempio:

  • malattie degenerative (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, ecc…),
  • malattie infiammatorie (polineuriti, encefaliti, ecc…),
  • malattie tossico-metaboliche (sono più di 500 quelle note),
  • malattie vascolari,
  • traumi cranici o

 

Turbe comunicative negli Oligofrenici

Ossia: la difficoltà nel comunicare a causa di patologie

  • genetiche (sindrome di Down)
  • acquisite
  • demenziali (morbo di Alzheimer)

che riducono le capacità mentali.

Turbe Comunicative nella Sordità

  • Pre–linguale: sordità insorta alla nascita o, comunque, prima dei 3 anni.
  • Peri–linguale: sordità insorta durante lo sviluppo del linguaggio (dai 3 ai 6 anni).
  • Post–linguale: sordità quando lo sviluppo del linguaggio è completo.

 

Disturbi dell’apprendimento o DSA

  • Dislessia: incapacità di leggere e comprendere un testo nonostante si capisca ogni parola singolarmente.
  • Disgrafia: disturbo motorio che riguarda l’ambito della scrittura.
  • Discalculia: difficoltà nell’apprendimento dell’aritmetica.
  • Disortografia: disturbo della scrittura relativo alla sua componente linguistica.

 

Queste sono solo alcune. Fin dai primi anni di scolarizzazione il logopedista è in grado di monitorare e tutelare la progressione dell’apprendimento del bambino: tutto questo in collaborazione con insegnanti e genitori.

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