Neurologia

Quali sono le Patologie più comuni trattate dalla Neurologia?

Il neurologo è il medico specialista che studia e tratta le patologie del sistema nervoso centrale, del sistema periferico somatico e del sistema nervoso periferico autonomo.

La branca delle neuroscienze ha rappresentato una svolta nella medicina per tutti quegli stati che, qualche tempo fa, venivano attribuiti a meri disordini mentali.

Quali sono le condizioni più comuni trattati dalla neurologia?

La Sclerosi Multipla

La mielina che riveste parte dei neuroni è un elemento essenziale nella propagazione degli impulsi nervosi; chi soffre di sclerosi multipla ha alterazioni e/o perdita di questa sostanza in più aree del sistema nervoso centrale.

Le evidenze cliniche suggeriscono che il maggiore imputato sia il sistema immunitario che andrebbe ad attaccare la mielina provocando un’infiammazione a carico del sistema nervoso centrale con conseguente distruzione della mielina stessa e delle cellule deputate alla sua produzione.

Pare che le cause scatenanti possano essere sia di natura ereditaria che di natura ambientale ma il tutto è ancora in fase di approfondimento.

Le placche demielinizzate possono essere diffuse in qualsiasi punto degli emisferi cerebrali ma la propensione è verso i nervi ottici, il cervelletto ed il midollo spinale.

Le Malattie Cerbrovascolari

Si tratta di alterazioni cerebrali ad origine arteriosa, venosa o capillare che, nel mondo occidentale, rappresentano la causa di morte più frequente dopo le malattie cardiache ed i tumori.

Nella maggior parte dei casi, le cause principali sono:

  • la formazione di un trombo,
  • la formazione di un embolo o
  • una rottura

che limitano o impediscono del tutto il flusso sanguigno (ischemia cerebrale con o senza infarto) o che causano un’emorragia cerebrale.

 

Il Morbo di Alzheimer

La demenza di Alzheimer si manifesta con la progressiva perdita di memoria: dalle piccole cose, fino ad arrivare al non riconoscere più nemmeno i familiari ed a necessitare di aiuto anche per le normali attività quotidiane.

Interessa circa il 5% degli ultra 60’enni ed è la forma più comune di demenza senile.

La malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive con conseguenti:

  • incapacità di parlare,
  • incapacità di pensare,
  • stati di confusionali,
  • cambiamenti di umore e
  • disorientamento spazio-temporale.

 

La causa è una vera e propria perdita di neuroni nelle aree cerebrali deputate alle funzioni sopra descritte, inoltre si riscontra un basso livello di neurotrasmettitori (sostanze coinvolte nella comunicazione tra cellule nervose).

 

Il Morbo di Parkinson

Questa malattia neurodegenerativa è ad evoluzione lenta ma ed è la più frequente tra le patologie classificate come “disordini del movimento”. Comporta:

  • tremore a riposo,
  • rigidità,
  • lentezza nei movimenti semplici e
  • perdita di equilibrio
  • con un lato del corpo maggiormente interessato rispetto all’altro.

L’eziologia è la degenerazione neuronale in un’area specifica del cervello (sono coinvolte circa il 60% delle cellule al solo esordio) ed il conseguente calo di produzione di un mediatore chimico fondamentale per il buon funzionamento del sistema nervoso.

 

Si presume che la malattia possa essere multifattoriale con:

  • cause genetiche,
  • esposizione a tossine,
  • a solventi e
  • a metalli pesanti.

L’Epilessia

Le ripetute convulsioni epilettiche hanno come causa l’iperattività “elettrica” di alcuni neuroni e si conclamano con:

  • perdita di conoscenza o “assenza”,
  • alterazioni sensitive,
  • alterazioni psichiche o
  • alterazioni motorie a volte accompagnate da spasmi o da contrazioni involontarie.

 

Le cause possono essere:

  • alterazioni congenite,
  • traumi cranici,
  • ascessi o
  • tumori cerebrali,
  • anossia alla nascita,
  • ischemia dei vasi cerebrali o
  • emorragie cerebrali,
  • malattie infettive (morbillo, varicella, rosolia, ecc…).

 

Polineuropatie o Polinevriti

Sono neuropatie periferiche immuno-mediate in cui il sistema immunitario attacca alcune molecole dei nervi periferici. Tra le più frequenti:

  • la Sindrome di Guillain-Barré che, in poco tempo, può evolvere in paralisi ed in insufficienza respiratoria;
  • la polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante o
  • la neuropatia motoria multifocale, con decorso cronico spesso invalidante;
  • le neuropatie dovute ad un processo infiammatorio dei vasi sanguigni;
  • le neuropatie in cui linfociti B o plasmacellule si trasformano in masse tumorali secernenti anticorpi anti-neuroni periferici.

 

La Miastenia Gravis

Le caratteristiche principali di questa patologia sono l’affaticabilità e la debolezza di alcuni muscoli.

Anche questa è una malattia autoimmune che va a compromettere la trasmissione dei segnali contrattili inviati dai nervi ai muscoli bloccando i recettori del neurotrasmettitore.

La sintomatologia comprende:

  • l’abbassamento delle palpebre,
  • la diplopia,
  • la difficoltà nel parlare,
  • la difficoltà nel deglutire,
  • la difficoltà a respirare (quando si espande nella zona toracica) fino a

dovere ricorrere alla respirazione artificiale.

 

La Miopatia

È un termine generico che racchiude tutte le sindromi ad alterazione

  • anatomo-patologico,
  • fisiologico o
  • biochimico

delle cellule coinvolte nel movimento volontario.

Esistono più di 100 tipi di miopatie classificate in:

  • ereditarie,
  • congenite ed
  • acquisite

 

Alcuni esempi di seguito.

 

  • Distrofie muscolari: la causa è un’anomalia proteica che porta, dapprima ad una degenerazione e, successivamente, ad una rigenerazione delle fibre muscolari.

Purtroppo, i fenomeni di rigenerazione non compensano il degrado tissutale.

 

  • Canalopatie e miotonie non distrofiche: sono caratterizzate da ipostenia (riduzione della forza muscolare) e da miotonia (contrazioni muscolari prolungate nonostante il cessare del movimento volontario).
  • Miopatie congenite non distrofiche: si tratta sempre di alterazioni fisiologiche, biochimiche e/o strutturali ma non esiste né degenerazione distrofica né infiammatoria. La causa è genetica e riguarda la disfunzione dei canali ionici tra le cellule.
  • Miopatie mitocondriali: caratterizzate dall’alterazione degli organuli intracellulari deputati alla produzione di energia durante la respirazione cellulare.
  • Miopatie metaboliche: dovute all’alterazione del metabolismo di diverse sostanze.
  • Miopatie infiammatorie: l’infiltrato leucocitario tra le fibre muscolari può causare necrosi e fibrosi anche dolorose.
  • Miopatie associate a malattie sistemiche.
  • Miopatie tossiche.
  • Miopatie nutrizionali.
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