Per le coppie a rischio elevato di patologie congenite, oggi è possibile ridurre l’ansia legata alla gravidanza e ricevere informazioni specifiche. Grazie all’esistenza di test mirati, c’è la possibilità di sapere in anticipo l’esistenza di una eventuale anomalia dell’embrione e, se possibile, intervenire di conseguenza.

Per ridurre il rischio di complicazioni è importante continuare a monitorare lo stato della gravidanza, specialmente nel primo periodo, sia nelle pazienti che presentano i sintomi di una gravidanza a rischio (dolore addominale, perdite ematiche), che in quelle asintomatiche.

Nel primo semestre l’ecografia ostetrica si esegue generalmente tra la 6 e la 10 settimana di gestazione in modo da poter, se Continua >